Consiglio di CdS: Foro-Alfaomega contro tutti!

In data odierna si è riunito il Consiglio di Corso di Studi in Giurisprudenza, presieduto dal nuovo Coordinatore Prof.ssa Laura Lorello.
Sono stati trattati i seguenti punti:

Modifica pratiche visiting: dal prossimo anno accademico la procedura per il visiting sarà completamente unificata a quella per l'Erasmus, infatti gli studenti avranno due mesi di tempo dall'emanazione del bando Erasmus per effettuare anche la richiesta visiting.
Modifica alla bozza del calendario delle lezioni del secondo semestre per il primo anno, in modo tale da evitare agli studenti di spostarsi in più plessi durante lo stesso giorno di lezione.
Sospensione didattica durante la sessione straordinaria di esami di Dicembre, data la mancanza di sufficienti aule per svolgere anche le lezioni
Invito agli studenti a rispondere concretamente al test di valutazione anonimo prodromico alla prenotazione degli esami, e quindi evitare di selezionare l'opzione “non rispondo”.

Questione materie a scelta: entro un paio di giorni verrà emanato il decreto del rettore che finalmente consentirà di inserire le materie a scelta nel piano di studi. Se entro la scadenza di due settimane non vengono aggiunte dagli studenti il portale gliene assegnerà due di default.

GIURISPRUDENZA A NUMERO APERTO
Su “caldo invito” del Rettore si è proposta l'apertura dei corsi di laurea in Giurisprudenza di Trapani e Palermo e la conseguente riduzione dei saperi di base per il test di accesso. Il coordinatore ha preliminarmente spiegato che qualora ciò comportasse un aumento degli iscritti si dovrebbe richiedere al pro rettore alla didattica una modifica dell'offerta formativa con il conseguente aumento del numero delle cattedre, oltre che la richiesta di nuovi spazi.
A questo punto i nostri consiglieri Emanuele Cocchiara e Francesco Incorvaia sono intervenuti esponendo delle perplessità in merito, visto l'annoso problema del sovraffollamento delle aule e la mancanza di ulteriori spazi per poter risolvere il problema, a maggior ragione che la ricerca delle aule avverrebbe a inizio anno accademico.
Posto che da anni si cercano nuove strutture, senza esiti positivi, dubitiamo fortemente che ciò possa avvenire.
Dopo questi interventi si è passati alla votazione, tutti i membri del consiglio hanno votato a favore del numero aperto del nostro corso di laurea tranne i consiglieri del Foro di Giurisprudenza- Alfaomega.
I motivi del nostro voto contrario non sono soltanto legati al problema degli spazi, che già di persè indurebbe logicamente a prendere altre scelte, ma si aggiungono considerazioni nel merito.
Da un lato la quasi totale mancanza di servizi, dovuti in parte alla stessa amministrazione dell'Ateneo ma soprattutto alla amministrazione regionale che non consente all'ERSU di svolgere correttamente il proprio compito, questo significherebbe più studenti ma meno servizi e benefici per tutti ( con quali soldi si pagehranno le borse di studio, quali posti letto dovranno ospitare gli studenti bisognosi) e dall'altro il fatto che quasi tutti gli altri corsi di studio sono a numero programmato facendo una distinzione fra corsi di serie A con una adeguata selezione e corsi di serie B che diventano rifugio per gli esclusi da altri corsi di laurea.
Assistiamo ormai negli ultimi anni, a un processo "ad imbuto" volto a restringere l'accesso alle professioni legali, dovuto a un crescente numero di laureati in esubero rispetto ale richieste del mercato del lavoro.
Riteniamo che il diritto allo studio non sia diritto alla disoccupazione e che sarebbe più opportuno non dover illudere le aspiranti matricole, creando false aspettative sul lavoro.
Mentre si introduce l'obbligo di iscrizione a scuole di specializzazione post laurea a numero chiuso, ci sembra fuori di ogni logica aprire a monte l'ingresso di nuovi laureati.
Inoltre crediamo che l'eliminazione del numero programmato utilizzato come scappatoia per non sforare dei limiti ministeriali non sia il correttivo più idoneo per migliorare la qualità del nostro ateneo che infatti continua a ricoprire le posizioni più basse di tutte le classifiche nazionali.

Per questi motivi ci siamo opposti e ci opporremo fermamente a questi dictat che non tengono conto della reale situazione in cui viviamo.
I consiglieri del Foro di Giurisprudenza e Alfaomega:
Alfano Saverio
Cocchiara Emanuele
Incorvaia Francesco
Vella Emanuele



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