Erice

Erice
 Castello di Venere

La Sicilia non è fatta solo di grandi città, ma è costellata anche da paesini e antichi borghi, in cui è possibile godersi la pace e respirare aria pulita, uno tra questi è Erice.

« E l'altro monte, e l'altro monte ei vede,
l'Erice azzurro, solo tra il mare e il cielo
divinamente apparito, la vetta


annunziatrice della Sicilia bella! »


"La notte di Caprera", Gabriele D'Annunzio.

Erice, che si trova nella parte occidentale della Sicilia, è un monte che si affaccia sulla città di Trapani, tra mare e cielo, proprio come disse il grande D'Annunzio.
Caratterizzato da un clima tipicamente mediterraneo durante l'estate e particolarmente freddo durante l'inverno, il monte Erice è alto 751 metri e conta circa 500 abitanti.

I primi abitanti furono gli Elimi, che costruirono il cinto murario ed il tempio dedicato a Venere, dea della bellezza e della fecondità e chiamarono il monte "Iruka".
Successivamente seguirono gli arabi, che cambiarono il nome in "Gebel-Hamed".
Dal 1167 al 1934, a opera dei Normanni, il nome fu cambiato ulteriormente in "Monte San Giuliano"; solo dopo venne chiamato "Erice", nome che deriva da "Erix", personaggio mitologico, figlio di Afrodite e Bute.

Chiamata anche "Città della scienza", Erice è -dal 1963- sede del centro di cultura scientifica in onore di Ettore Majorana.  Questo istituto richiama gli studiosi più bravi al mondo per la trattazione scientifica di problemi che interessano vari settori: dalla medicina alla chimica, astronomia, filologia e diritto.
Anticamente era anche conosciuta come la "città delle cento chiese" anche se, ad oggi, sono poche quelle rimaste o comunque quelle che possono essere visitate, circa una sessantina.
Senz'altro quella più conosciuta è la "Matrice" (anche detta Chiesa Madre) o per meglio dire "Duomo dell'Assunta".
Oltre questa vi sono: la chiesa di San Pietro (sede del centro Ettore Majorana), la chiesa di San Martino, la chiesa di San Giuliano, la chiesa di Sant'Anna, la chiesa di San Giovanni Battista e tante altre.
Il paesaggio Ericino gode anche di popolarità in campo televisivo: Erice, infatti, è stata usata come set durante le riprese della miniserie televisiva "La baronessa di Carini".
Passeggiando tra le vie ericine, è possibile ammirare scorci di monumenti medievali, per esempio l'imponente castello di Venere.
È proprio all'interno del castello che possiamo trovare l'antico santuario costruito in omaggio della dea Venere dove, nei tempi più antichi, veniva praticata la prostituzione sacra.
Nella parte sud-est della cittadina è possibile osservare i bellissimi Giardini del Balio, in cui troviamo il Castello Pepoli che, costruito in età normanna, venne rimaneggiato nel XIX secolo per diventare poi una villa.
Il fulcro di Erice è rappresentato dalla piazza Umberto 1º, che ospita  il municipio, negozi e qualche area di ristoro.
Altre caratteristiche sicuramente apprezzate indistintamente da grandi e piccoli, sono le delizie culinarie che la nostra Erice offre: le "genovesi", per esempio, sono dolci tipici. Principalmente sono fatte di pastafrolla, ripiene di crema e con zucchero a velo nella parte superiore.
Oltre questi troviamo i "bocconcini di Erice", ovvero dolci di pasta reale con marmellata di cedro al liquore ed i "mustaccioli" (mustazzoli).
Grazie alla sua fama culturale e alla sua oggettiva bellezza, Erice offre un gran numero di turisti ogni anno provenienti da ogni parte del mondo.



Scritto e redatto da:
Erica Ribaudo

Immagini scattate da: Erica Ribaudo
Via ericina. 
Panorama ericino. 
Chiesa di San Martino. 
Vista su Trapani e Isole Egadi.

Ceramiche artigianali ericine.

Nessun commento:

Posta un commento